lunedì 7 maggio 2012

Real man or not!?

Avete visto il nuovo spot Nivea for man? (http://www.youtube.com/watch?v=l5e8nhdHx7E)
immaginate il vostro uomo. Dopo una lunga giornata di..di nulla? Boh che fanno gli uomini? Dopo che ti ha indicato come la donna più favolosa dell'universo o dopo essersi lamentato dell'università/del capo/del lavoro/della vita..decide di uscire con gli amici. 
Vi chiama, perché no, con una voce allegra che rasenta l'istigazione all'omicidio(esiste?!) rassicurandovi sul rientro."Torno presto" dice lui.
Passa il tempo, ma nulla. Il giorno dopo in uno stato semi-cosciente voi gli chiedete il motivo del suo ritardo e lui vi risponde di solito: "volevo tornare, ma gli amici hanno insistito proprio"; "Abbiamo parlato del più e del meno e il tempo è volato"; "Ha litigato con la moglie, fidanzata, compagna, mamma o criceta, aveva bisogno di sfogarsi un pò" - dice lui e a volte, l'impavido aggiunge pure "mica è fortunato come me". Allora voi immaginate la scena: lui  che corre verso la porta e gli amici che lo braccano, manco fossero rugbisti di professione.
Ecco. Più o meno, accade ciò in questo spot, più o meno.
Uno spot idiota. Eh beh cert. 
Mica questi della Nivea so' gente cosìi. Avranno ipotizzato che molti, moltissimi uomini la sera preferiscono tornare a casa ad un orario decente perché il giorno dopo devono svegliarsi presto. Quindi, i furboni Nivea,  hanno inventato un nuovo prodotto e la leggenda che sì, puoi far tardi quanto vuoi, perché tanto la nivea ti salva.
Dunque, a parte il tipo della pubblicità, che vorrei vedere dopo una serie di notti brave a bere, se la mattina si sveglia presto e allegro, ma soprattutto con il viso "fresco" come il culetto di un bebè (come se lo ritrova nel video).
Io poi dico, voi della Nivea, prendete per i fondelli pure noi donne disgraziate?! Donne che la mattina, dopo che gli uomini hanno tirato tardi, hanno russato tutta la notte e appestato la camera da letto manco un bidone-sotto-lo-stadio-San Paolo-dopo-una-vittoria-del-Napoli devono cercare di farli alzare con la violenza e vedere prima un occhio, poi piano piano l'altro che si apre. Le povere donne, che hanno uomini mortali, secondo voi, potranno mai vedere il proprio uomo allegro, pulito e sistemato la mattina, col sole, a sorridere mentre mette la crema????


FIDARSI è BENE, MA NON DI GROUPON
Bienvenue nel vostro film dell’orrore personalizzato!
Alcuni mesi fa convinsi il mio fidanzato orso e il suo miglior amico ugualmente orso a prendere questo coupon su groupon. Un’offerta assolutamente vantaggiosa: invece di pagare 170 euro circa, solo 30 a coppia. L’offerta prevedeva una ricca cena, una dormita in camere da sogno e la colazione a Pietro a Metrano.
Albergo a Sorrento. Okkei io controllai sul sito (http://www.pensionemetrano.net/pasticceria-sorrento.htm) e mi resi conto che non era proprio vicinissimo alla meta tanto amata dai tedeschi e dai romanticoni, ma tant’è.. un albergo circondato dalla natura e con una bella vista sul golfo poteva solo far bene.
VIAGGIO : Invasi da un entusiasmo friccicarello noi quattro: io, l’orso Nico, Susy e il suo orso Lorenzo dopo alcune avventure stradali(tra cui una serie di incontri ravvicinati con le popolazioni indigene nei pressi di Massa Lubrense che parlavano una lingua a noi sconosciuta e facevano fare pipì e popò ai loro cani in due piccole aiuole nell’unica piazza del paesino) sentiamo la voce inconfondibile del tom tom “pezzotto”(ihihihih scusa Lorè) scaricato sul cellulare all’avanguardia di Lorenzo:”La destinazione è alla vostra sinistra”. Lorenzo rallenta, guarda e in un attimo decide di proseguire. Io, Susy e Nico cominciamo a guardarci l’un l’altro, a ridere, a sgranare gli occhi, ma soprattutto a cercare di convincere il nostro caro pilòta a tornare indietro.
PARCHEGGIO : Il parcheggio è usato come discarica abusiva c’era dunque: bidet capovolto, rete di un ex materasso, schermo per il computer etc.. etc.. etc..
ACCOGLIENZA : Arriviamo all’ingresso di quello che da lontano “Ma no, non è l’albergo. E’ un rigattiere” secondo quanto dichiarato da Nico e aspettiamo. Il proprietario ci fa attendere e poi fa il suo ingresso trionfale. Capello grigio ribelle(non pettinato e neanche lavato), occhialetti sul naso, straccio fetente su una spalla e camicia sporca. Ci dice di attendere ancora e mentre osservo i miei cari compagni di viaggio mi viene in mente che “ Ho visto tanti film horror che cominciavano proprio così”. Torna da noi.
-Io e Nico chiediamo la gentilezza di potergli inviare il coupon  sul suo indirizzo mail perché non avevamo avuto la possibilità di stamparlo. E lui si guarda intorno e con tono meravigliato dice:”e come si fa?”. Ecco. La scritta fuori dal ristorante diceva fax, fotocopiatrice, scuola(scuola???).. una fotocopiatrice c’era, ma rotta, come tutta la roba lì, tra cui UN PUPAZZO nero che di solito in farmacia mostra la linea GIBAUD con un cappello in testa.
ALLOGGI : Il bagno. Sorpresa delle sorprese io e Susy scopriamo di poter consigliarci su cosa indossare la sera solo parlando attraverso le pareti dei bagni. All’interno infatti risiedeva un bel BUCO che permetteva a noi vacanzieri di comunicare sans problèmes.
Il BAGNO : Posso solo scrivere che in un primo momento pensavo non ci fosse la doccia, poi, nascoste tra le mattonelle, intravedo due manovelle. In pratica la doccia era sopra il bidet.
CENA : accolti in un’atmosfera celestiale, nel senso che un posto così non esiste in cielo né in terra, veniamo subito serviti da una cameriera gentile(l’unica che veramente faceva impressione. Solo perché in mezzo a tanti pazzi era normale). Ci porta acqua e vino e gli antipasti. Cinque. Una mini-bruschetta, un tentacolo di polipo, una fettina di arancia con la ricotta, una fettina di capicollo, un pezzetto minuscolo di treccia sorrentina e una mini porzione di polenta fritta. Ah ci sono arrivate melanzane amare(che hanno fatto uscire lacrime vere a Susy) e un paio di zeppoline fritte.
Arriva il primo. Conchiglie di pasta al pomodoro con vongole, che per la fame ho mangiato insieme a vari pezzetti di vongole rotte (come ha ipotizzato Nico forse venivano utilizzati i gusci per varie cene e mai buttati).  “Uno pesce, uno calamaro”, in gergo polacchesco vuol dire: 2 porzioni di platessa al forno CRUDA sul letto di patate, cioè con due patate-purè a forma di palle e due porzioni di calamari, che a fine”pasto” Nico (che ha lo stomaco delicato come quello di Biancaneve) ha sentito un primo movimento lento:”Tu cosa mangiato?calamaro? allora normale!”questa la sua imitazione della cammerera polacca. Lasciamo stare il dolce perché io ho scoperto da poco di essere allergica alle noci, non volevo scoprire di essere allergica pure a non si sa quali ingredienti.
LETTO : Stanchi accisi (visto che nel pomeriggio io e Susy giravamo come trottole impazzite lanciandoci da una vetrina all’altra attraverso le vie dello shopping sorrentine), tutti e 4 andiamo in camera mia e di Nico, unici fortunati ad avere la tv..in alto..sull’ armadio. Avevo pure chiesto asilo politico a Susy e Lorenzo, perché soffrendo io di insonnia e vivendo accanto ad un uomo che solo-ad-immaginare-un-cuscino-o-un-letto-ronfa DI SASSO pensavo di non dormire. Ma la notte ci riservò altra sorpresa: la tv si spegneva di continuo. Il mio Bell’Orso pensava che fossi io a fare scherzetti( gliene faccio di sovente) in realtà la notte veniva staccata a tutti la corrente!!!
COLAZIONE : io al tavolo, abbandonata a me stessa. Mi alzo alla ricerca di qualcuno e vedo altri ospiti che come me si guardano intorno come.. confusi. Trovo il proprietario, lo rincorro(cioè lo rincorro proprio e a prima mattina!!!), gli chiedo un caffè, perché colazione inclusa affàmm..io la voglio. Mi porta il caffè VELOCE COME UNA LIBELLULA con tanto di scontrino..
Noi quattro abbiamo cominciato a ridere con il ritrovamento del bidet nel parcheggio e a tutt’oggi ancora non riprendiamo fiato ;)
Mariangela Barberisi